Codice deontologico


CONSIGLIO NAZIONALE FNOVI 

Giardini Naxos (Me) 07 Aprile 2017

(estratto da…)

DISPOSIZIONI GENERALI E SPECIFICHE OGGETTO E CAMPO DI APPLICAZIONE DEL CODICE DEONTOLOGICO

Leggis/scarica versione completa –>pdf-678x381

Art. 1

Medico Veterinario

  • Il Medico Veterinario svolge la propria attività professionale al servizio della collettività e a tutela della salute degli animali e dell’uomo. In particolare, dedica la sua opera:
  • alla protezione dell’uomo dai pericoli e danni a lui derivanti dall’ambiente in cui vivono gli animali, dalle malattie degli animali e dal consumo delle derrate o altri prodotti di origine animale;
  • alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle malattie degli animali e al loro benessere;
  • alla conservazione e allo sviluppo funzionale del patrimonio zootecnico;
  • alla conservazione e alla salvaguardia del patrimonio faunistico ispirata ai principi di tutela delle biodiversità, dell’ambiente e della coesistenza compatibile con l’uomo;
  • alle attività legate alla vita degli animali familiari, da ompetizione sportiva ed esotici;
  • alla promozione del rispetto degli animali e del loro benessere in quanto esseri senzienti;
  • alla promozione di campagne di prevenzione igienico sanitaria ed educazione per un corretto rapporto uomo – animale;
  • alle attività collegate alle produzioni alimentari, alla loro corretta gestione e alla valutazione dei rischi connessi

Art. 2

Definizione

  • La deontologia veterinaria è l’insieme dei principi e delleregole che ogni Medico Veterinario deve osservare, e alle quali deve ispirarsi nell’esercizio della professione. L’ignoranza della deontologia veterinaria non esime dalla responsabilità disciplinare.

Art. 3

Ambito di applicazione

  • Le norme deontologiche si applicano a tutti i Medici Veterinari nella loro attività, nei loro reciproci rapporti e nei confronti degli utenti.

Art. 4

Potestà disciplinare

  • Spetta agli organi disciplinari la potestà di infliggere sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione delle norme eontologiche. Le sanzioni devono essere commisurate alla gravità dei fatti e devono tener conto della reiterazione dei comportamenti, nonché delle specifiche circostanze, soggettive e oggettive, che hanno concorso a determinare l’infrazione.

Art. 5

Responsabilità disciplinare

  • La responsabilità disciplinare deriva dall’inosservanza o all’ignoranza dei precetti e dalla volontarietà della condotta, anche se omissiva. Oggetto di specifica valutazione è il comportamento complessivo.

Art. 6

Attività all’estero e attività in Italia dei Medici Veterinari

  • Nell’esercizio di attività professionali all’estero, ove consentite, il Medico Veterinario italiano è tenuto al rispetto delle norme deontologiche e della legislazione dello Stato in cui viene svolta l’attività. Il Medico Veterinario comunitario o di Paese terzo, nell’esercizio dell’attività professionale in Italia, quando questa gli sia consentita, è tenuto alla conoscenza e al rispetto della legislazione e delle norme deontologiche vigenti in Italia.

Art. 7

Applicabilità

  • Le disposizioni del presente Codice Deontologico vanno rispettate da ogni iscritto all’Albo professionale, anche da coloro che risultino iscritti all’elenco speciale di cui al D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382 e dai cittadini degli Stati membri della comunità europea che abbiano ottenuto l’iscrizione all’Albo ai sensi della legge 8 novembre 1984, n. 750 e successive modifiche.

Art. 8

Inosservanza

  • L’inosservanza o l’ignoranza dei precetti, degli obblighi e dei divieti fissati dal presente Codice Deontologico costituisce abuso o mancanza nell’esercizio della professione o fatto disdicevole al decoro professionale, perseguibile disciplinarmente ai sensi delle vigenti Leggi.

DOVERI DEL MEDICO VETERINARIO

Art. 9

Comportamento secondo scienza, coscienza e professionalità

  • L’esercizio della professione del Medico Veterinario deve ispirarsi a scienza, coscienza e professionalità. Il Medico Veterinario non deve accettare incarichi che sappia di non poter svolgere con adeguata competenza e con assicurazione di mezzi e impegno.

Art. 10

Dovere di diligenza e prudenza

  • Il Medico Veterinario deve adempiere ai propri doveri professionali con diligenza e prudenza. E’ tenuto a denunciare all’Ordine ogni tentativo tendente a imporgli comportamenti non conformi al Codice Deontologico, da qualunque parte provenga. Deve a tal proposito mettere l’Ordine nelle condizioni di provvedere alla sua tutela e a quella del decoro professionale.

Art. 11

Dovere di aggiornamento professionale

  • E’ dovere del Medico Veterinario curare costantemente la propria preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze e le competenze tecnico-scientifiche, etico-deontologiche e gestionali-organizzative con particolare riferimento ai settori nei quali è svolta l’attività. E’ inoltre dovere dello stesso informarsi in merito all’attualità e alla evoluzione professionale ed essere a conoscenza di norme, di leggi e di atti regolamentari di interesse medico veterinario. Il Medico Veterinario deve, quando richiesto dall’Ordine professionale di competenza e in tutti i casi di interesse disciplinare, ove vengano ipotizzate condizioni di negligenza e/o di cattiva pratica professionale, oggettivare e dimostrare i propri percorsi di aggiornamento.

 

I commenti sono chiusi